Pillole – Il testamento di Giulio Cesare

Su richiesta del suocero Lucio Pisone, in casa del console Antonio, venne aperto il testamento di Cesare affidato in custodia alla Vestale Maggiore. Eredi erano nominati i suoi tre pronipoti per parte delle sorelle: Caio Ottavio ereditava i tre quarti, Lucio Pinario e Quinto Pedio il quarto residuo. Caio Ottavio veniva adottato.

Tra i tutori venivano nominati molti di coloro che poi l’avrebbero ucciso. Decimo Bruto era indicato secondo erede, ossia sarebbe subentrato ad Ottavio qualora questi non fosse venuto in possesso dell’eredità.

Al popolo vennero lasciati i giardini intorno al Tevere e 300 sesterzi furono assegnati ad ogni cittadino romano; all’epoca di Cesare un sesterzio equivaleva a circa 2€.

GiulioCesare

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