Pillole – Il sulcus Primigenius

In seguito alla celebrazione dei Parilia, Romolo inizia a realizzare il sulcus primigenius, il famoso solco tracciato con l’aratro tutto attorno al Palatino camminando in senso antiorario, fermandosi e alzando l’aratro lì dove sarebbero sorte le porte del pomerium al di sotto delle quali sono stati rinvenuti corredi funerari, con resti umani probabilmente di bambino,  databili intorno al 775/750 a.C.

Circoscrive, quindi, il Palatino con il pomerium, tracciato con un aratro dal vomere di bronzo per motivi rituali, delimitando il colle all’interno di un’area quadrata  la cui forma era stata precedentemente stabilita guardando a sud est verso il Monte Albano.

Sulla etimologia del termine pomerium vi è incertezza, Livio fornisce una interpretazione molto verosimile e plausibile: “secondo l’interpretazione stessa della parola, pomerio significa postmoerium, cioè al di là del muro, ma esso è piuttosto un luogo intorno al muro, che gli Etruschi usavano una volta di consacrare mediante gli auspici augurali e fissare con cippi di pietra, quando volevano costruire le mura di una città.”

 

Da La Religione Romana della Fondazione

Storia di Roma antica, del Mediterraneo antico e del vicino Oriente antico - Sulcus primigenius.jpg

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