La “vera” fondazione di Roma: il Pomerium

L’area all’interno del pomerium era definita dai Romani locus effatus et liberatus, ossia uno spazio liberato con la parola cioè liberato con la recitazione di formule religiose pronunciate dagli auguri; quindi liberato dalla presenza di entità soprannaturali nefaste che potevano ostacolare lo sviluppo dell’insediamento umano.

Quella della delimitazione dei confini di una città per mezzo d’una linea sacra è uno dei riti più antichi delle popolazioni italiche;  molto probabilmente mutuato dagli Etruschi,  venne perseguito in Roma fino all’impero avanzato pur non avendo più alcuna utilità.

Come ci riferisce Catone nelle Origines “I fondatori di una città aggiogavano un toro a destra e una vacca nella parte interna. Cinti alla maniera di Gabi, e cioè con il capo coperto da un lembo della toga rimboccata, essi reggevano il manico dell’aratro piegato in modo da far ricadere le zolle all’interno. E nel tracciare il solco in questa maniera, determinavano il luogo delle porte sollevando l’aratro”.

 

 

Storia di Roma antica, del Mediterraneo antico e del vicino Oriente antico - Il Pomerium

 

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